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Accordo tra il Ministro della salute, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano sul documento recante: «Linee guida su formazione, aggiornamento e addestramento permanente del personale operante nel sistema di emergenza/urgenza». DELIBERAZIONE 22 maggio 2003Gazzetta Ufficiale N. 196 del 25 Agosto 2003
La Conferenza permanente per i rapporti
tra lo Stato, le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano
VISTI gli articoli 2, comma 2, lett. b) e 4, comma 1 del
decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, che affidano a questa Conferenza il
compito di promuovere e sancire accordi tra Governo e Regioni, in attuazione del
principio di leale collaborazione, al fine di coordinare l’esercizio delle
rispettive competenze e svolgere attività di interesse comune;
VISTO il
decreto del Presidente della Repubblica 27 marzo 1992 recante:“Atto di indirizzo
e coordinamento alle Regioni per la determinazione dei livelli di assistenza
sanitaria di emergenza”, che individua le condizioni per assicurare le attività
di emergenza sanitaria uniformemente su tutto il territorio nazionale;
VISTE le “Linee guida sul sistema di emergenza sanitaria”(pubblicate
sulla G.U. 17 maggio 1996, n.114), approvate da questa Conferenza l’11 aprile
1996, in attuazione del citato decreto del Presidente della Repubblica 27 marzo
1992, che prevedevano, tra gli altri, che i programmi di aggiornamento e
formazione del personale medico, infermieristico e non infermieristico,
dipendente o convenzionato con il Servizio Sanitario Nazionale addetti
all’emergenza, nonchè del personale messo a disposizione dalle Associazioni di
Volontariato, venissero predisposti in un apposito documento, al fine di
garantire a livello nazionale una fisionomia unitaria;
VISTO il documento di Linee Guida in oggetto, trasmesso con
nota del 12 aprile 2001 dal Ministero della salute, esaminato il 5 giugno 2001
in sede tecnica e per il quale, le Regioni chiedevano il rinvio per
approfondimenti;
VISTA la proposta di accordo, trasmessa con nota del 3
aprile 2003 dalla Regione Veneto, a nome del coordinamento interregionale,
riformulata sulla scorta di quella trasmessa inizialmente dal Ministero della
salute;
CONSIDERATO che il 6 maggio 2003 in sede tecnica, i contenuti
delle Linee guida di cui allo schema di accordo in questione venivano nuovamente
rivisti e convenuti tra il Ministero della salute e le Regioni, che, a seguito
dell’attività istruttoria posta in essere dalla Segreteria di questa Conferenza,
si è pervenuti ad una formulazione definitiva dell’accordo in oggetto;
CONSIDERATO che nel corso dell’odierna seduta di questa Conferenza, i
Presidenti delle Regioni e delle Province Autonome hanno espresso avviso
favorevole all’accordo; 2
ACQUISITO l'assenso del Governo e dei
Presidenti delle Regioni e Province Autonome, espresso ai sensi dell'articolo 4,
comma 2 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 28l; sancisce il seguente
accordo tra il Ministro della salute, i Presidenti delle Regioni e delle
Province autonome di Trento e di Bolzano
CONSIDERATO che l’atto d’intesa
Stato e Regioni sancito da questa Conferenza l’11° aprile 1996 sul sistema di
emergenza/urgenza, (Repertorio atti n. 131) prevede che i programmi di
aggiornamento e formazione del personale medico, infermieristico e non
infermieristico, dipendente o convenzionato con il Sistema Sanitario Nazionale
(S.S.N.), addetti all’emergenza nonchè del personale messo a disposizione dalle
associazioni di Volontariato, siano predisposti e sviluppati in un apposito
documento, al fine di garantire a livello nazionale una fisionomia unitaria dei
diversi programmi di formazione e aggiornamento;
RITENUTA la necessità,
per la peculiarità e la specificità delle competenze richieste, di poter avere
una formazione specialistica specifica sull'emergenza come avviene per altre
specialità, e che le singole Regioni potranno prevedere iniziative finalizzate
alla formazione del medico addetto al sistema di emergenza/urgenza sanitaria;
VALUTATO che il presente documento intende fornire le indicazioni per la
definizione degli obiettivi formativi che le varie figure professionali
coinvolte devono conseguire al fine di garantire contestualmente l’uniformità
dei percorsi formativi previsti dalle varie realtà regionali;
il
Ministro della salute, i Presidenti delle Regioni e delle Province autonome di
Trento e di Bolzano convengono sul documento recante “Linee guida su formazione,
aggiornamento e addestramento permanente del personale operante nel sistema di
emergenza/urgenza” che, allegato sub A) al presente atto, ne costituisce parte
integrante.
Il Segretario f.to Carpino Il Presidente f.to La Loggia
All.A) Linee guida su formazione, aggiornamento e
addestramento permanente del personale operante nel sistema di
emergenza/urgenza
1 - PRINCIPI GENERALI
I programmi di formazione e aggiornamento e la relativa
certificazione sono definiti dalle Regioni e dalle Province Autonome. Il
personale operante nel sistema dell’emergenza – urgenza deve sostenere un
percorso formativo uniforme, prescindendo dall’appartenenza al Servizio
Sanitario Nazionale e/o ad Enti, Associazioni di Volontariato.
Restano
ferme le rispettive competenze, gli ambiti professionali, nonché la specifica
formazione di base di ciascuna figura.
L’obiettivo generale è
rappresentato dalla qualità delle cure mediante l’integrazione funzionale ed
operativa di ogni settore del sistema dell’emergenza – urgenza sanitaria
(Centrali Operative, Mezzi di soccorso, Punti di Primo Intervento, Pronto
Soccorso ospedaliero, Dipartimento di Emergenza – Urgenza e Accettazione di I e
II livello). La formazione è lo strumento a disposizione di tutto il personale
che opera nel sistema per favorirne l’integrazione.
Costituiscono
obiettivi specifici delle presenti linee guida:
la definizione dei
destinatari dei percorsi formativi;
la definizione dei percorsi formativi ;
la definizione di un livello di formazione di base specifica e la
definizione di un livello di formazione permanente e aggiornamento;
l’inserimento della formazione del personale dell’emergenza-urgenza sul
programma di educazione continua in medicina (ECM), secondo quanto convenuto
nell’accordo sancito dalla Conferenza Stato – Regioni nella seduta del 13 marzo
2002 (repertorio atti n. 1667).
1.1 - DESTINARI DEI PERCORSI
FORMATIVI
Le tipologie di percorsi formativi adottati nonché i contenuti
dei programmi e l’articolazione dei corsi relativi all’area dell’emergenza
spesso risultano difformi non solo da una regione all’altra ma anche nell’ambito
della stessa regione.
Stante tali diversità, appare opportuno
individuare, per tutte le figure che operano nell’emergenza, una formazione di
base specifica e un percorso di formazione permanente definendo, a livello
regionale, i criteri per la validazione di tali percorsi che devono coinvolgere
tutto il personale (medici, infermieri, personale tecnico e volontario) già
impegnato nel sistema.
Il personale operante nel sistema dell’emergenza
- urgenza sanitaria risulta costituito da figure professionali di diversa
estrazione, formazione ed esperienza:
medici dipendenti del S.S.N.;
medici convenzionati dell’emergenza territoriale (D.P.R. n.270/2000);
personale infermieristico dipendente del SSN;
personale non sanitario
dipendente del S.S.N.;
personale soccorritore volontario e dipendente dai
soggetti di cui all’art. 5, comma 3 del D.P.R. 27/03/92;
altri operatori del
ruolo tecnico ed amministrativo del S.S.N.;
altri operatori del ruolo
tecnico di supporto dipendenti e/o volontari che operano presso i soggetti di
cui all’art. 5, comma 3 del D.P.R. 27/03/92.
2 - DEFINIZIONE DEI PERCORSI FORMATIVI
E’ prevista una formazione di base specifica per tutti gli
operatori che vengono inseriti nel sistema di emergenza-urgenza e una formazione
permanente per il personale già operante nel sistema. Tale formazione è
richiesta al personale sanitario degli enti o associazioni di volontariato
eventualmente messo a disposizione per il servizio di emergenza/urgenza nei
termini e con le modalità fissate dalle singole Regioni.
2.1 -
Organizzazione dei corsi
Per ogni corso sono documentati: i criteri di
ammissione, gli obiettivi di apprendimento il metodo, gli strumenti, la durata,
il sistema di valutazione .
La formazione viene espletata con alto
rapporto docenti /discenti, avvalendosi di procedure didattiche interattive e
sessioni pratiche.
I livelli di preparazione raggiunti sono valutati e
registrati periodicamente.
I corsi comprendono:
Parte teorica;
Parte pratica;
Valutazione finale complessiva;
Certificazione
I contenuti dei corsi devono rispettare quanto previsto nelle
Linee Guida Internazionali per l’emergenza sanitaria.
2.2 -
Destinatari
Il personale operante nel sistema è riconducibile a:
Medici;
Infermieri;
Soccorritori;
Tecnici;
Medici:
dipendenti del S.S.N.
convenzionati per l’emergenza
territoriale (D.P.R. 270/2000)
A1) MEDICI DIPENDENTI DEL S.S.N.
Al fine di garantire una tempestiva, efficace e appropriata
risposta del sistema dell’emergenza - urgenza sanitaria, indipendentemente dal
livello formativo già acquisito, il personale medico deve ricevere una
formazione di base specifica ed una formazione permanente.
1) Livello di
formazione di base specifica
I programmi dei corsi hanno lo scopo di
raggiungere i seguenti obiettivi clinico-assistenziali e organizzativi e
relazionali definiti e condivisi a livello regionale.
Obiettivi
clinico-assistenziali
conoscenza e gestione delle procedure di triage intra
ed extraospedaliero;
sostegno di base ed avanzato delle funzioni vitali
nell’ età adulta e pediatrica;
trattamento di base e avanzato nella fase
pre-ospedaliera e ospedaliera del paziente traumatizzato nell’ età adulta e
pediatrica;
conoscenza e capacità di attuare i percorsi clinici che
garantiscono la continuità delle cure.
Obiettivi organizzativi
conoscenza dell’organizzazione del Servizio Sanitario Nazionale e Regionale;
conoscenza dell’organizzazione del sistema di emergenza urgenza e dei
relativi protocolli;
conoscenza delle modalità complessive del trasporto
sanitario della rete regionale dell’emergenza;
acquisizione delle capacità
di predisporre e utilizzare i protocolli operativi organizzativi, clinici,
ospedalieri e territoriali;
conoscenza e capacità di utilizzo dei sistemi di
comunicazione e delle tecnologie;
conoscenza degli aspetti medico-legali
nell’urgenza ed emergenza;
conoscenza delle modalità di coordinamento con
Enti istituzionali preposti all’emergenza non sanitaria;
conoscenza e
capacità di gestione di protocolli organizzativi e assistenziali, attivati
nell’ambito di maxiemergenze, grandi eventi ed emergenze non convenzionali;
conoscenza dei sistemi di autoprotezione e sicurezza.
Obiettivi
relazionali
acquisizione delle capacità di relazione d’aiuto;
conoscenza
e metodologia del lavoro di equipe;
conoscenza della metodologia per la
gestione dello stress e dei conflitti;
acquisizione delle capacità di
relazione nella comunicazione tra le diverse componenti della rete
dell’emergenza.
2) Livello di formazione permanente e aggiornamento
I medici dipendenti del S.S.N. che già operano nel sistema di
emergenza - urgenza sanitaria (D.E.A. e/o Pronto Soccorso, Punti di Primo
Intervento, Centrali Operative, Mezzi di soccorso, etc.) mantengono per gli
aspetti clinici organizzativi e relazionali un livello di formazione permanente
e un aggiornamento specifico, mediante appositi corsi.
A2) MEDICI CONVENZIONATI DELL'EMERGENZA TERRITORIALE (D.P.R.
270/2000)
1) Livello di formazione di accesso
L’attuale requisito di
accesso al sistema di emergenza-urgenza per i medici a rapporto convenzionale è
definito dall’Allegato “P” del D.P.R. n. 270/2000. 2) Livello di formazione di
base
I programmi dei corsi hanno lo scopo di raggiungere i seguenti obiettivi
clinico-assistenziali e organizzativi e relazionali definiti e condivisi a
livello regionale. Obiettivi clinico-assistenziali
conoscenza e gestione
delle procedure di triage intra ed extra-ospedaliero;
sostegno di base ed
avanzato delle funzioni vitali nell’ età adulta e pediatrica;
trattamento di
base e avanzato nella fase pre-ospedaliera e ospedaliera del paziente
traumatizzato nell’ età adulta e pediatrica;
conoscenza e capacità di
attuare i percorsi clinici che garantiscono la continuità delle cure;
Obiettivi organizzativi
conoscenza dell’organizzazione del Servizio
Sanitario Nazionale e Regionale;
conoscenza dell’organizzazione del sistema
di emergenza urgenza e dei relativi protocolli;
conoscenza delle modalità
complessive del trasporto sanitario della rete regionale dell’emergenza;
acquisizione delle capacità di predisporre e utilizzare i protocolli
operativi organizzativi, clinici, ospedalieri e territoriali;
conoscenza e
capacità di utilizzo dei sistemi di comunicazione e delle tecnologie;
conoscenza degli aspetti medico-legali nell’urgenza ed emergenza;
conoscenza delle modalità di coordinamento con Enti istituzionali preposti
all’emergenza non sanitaria;
conoscenza e capacità di gestione di protocolli
organizzativi e assistenziali, attivati nell’ambito di maxiemergenze, grandi
eventi ed emergenze non convenzionali;
conoscenza dei sistemi di
autoprotezione e sicurezza.
Obiettivi relazionali
acquisizione delle
capacità di relazione d’aiuto;
conoscenza e gestione del lavoro di equipe;
gestione dello stress e dei conflitti;
acquisizione delle capacità di
relazione nella comunicazione tra le diverse componenti della rete
dell’emergenza;
3 Livello di formazione permanente e aggiornamento
I
medici dell’emergenza territoriale che già operano nel sistema di emergenza -
urgenza sanitaria (D.E.A. e/o Pronto Soccorso, Punti di Primo Intervento,
Centrali Operative, Mezzi di soccorso, etc.) mantengono, per gli aspetti clinici
organizzativi e relazionali, un livello di formazione permanente e un
aggiornamento specifico, mediante appositi corsi.
Il tirocinio guidato
previsto per il livello di accesso, di cui all’allegato “P” del D.P.R. 270/2000
e per il livello di formazione permanente, si svolge presso le Centrali
Operative del 118, i mezzi di soccorso dell’emergenza territoriale e i
D.E.A.
Tale percorso formativo è raccomandato per tutti i medici che operano
nel sistema dell’emergenza intra ed extraospedaliera.
B) INFERMIERI
Al fine di garantire una tempestiva, appropriata ed efficace
risposta del sistema di emergenza – urgenza sanitaria, indipendentemente dal
livello formativo già acquisito, si ritiene opportuno avviare programmi uniformi
di formazione ed aggiornamento per gli infermieri operanti nel sistema, inclusi
coloro che svolgono funzioni di coordinamento.
I programmi dei corsi hanno lo
scopo di raggiungere obiettivi clinico-assistenziali, organizzativi e
relazionali, definiti e condivisi a livello regionale. 1) Livello di formazione
di base specifica
Obiettivi clinico-assistenziali
gestione delle
procedure di triage intra ed extraospedaliero;
sostegno di base ed avanzato
delle funzioni vitali nell’ età adulta e pediatrica;
supporto di base
avanzato nella fase preospedaliera e ospedaliera del paziente traumatizzato
nell’età adulta e pediatrica;
conoscenza dei percorsi assistenziali che
garantiscono la continuità delle cure.
Obiettivi organizzativi
conoscenza dell’organizzazione del Servizio Sanitario Nazionale e Regionale;
conoscenza dell’organizzazione del sistema di emergenza urgenza e dei
relativi protocolli;
conoscenza delle modalità complessive del trasporto
sanitario della rete regionale dell’emergenza;
acquisizione delle capacità
di predisporre e utilizzare i protocolli operativi organizzativi, assistenziali,
ospedalieri e territoriali;
conoscenza e utilizzo dei sistemi di
comunicazione e delle tecnologie in uso;
conoscenza degli aspetti
medico-legali nell’urgenza ed emergenza;
conoscenza delle modalità di
coordinamento con Enti istituzionali preposti all’emergenza non sanitaria;
conoscenza e utilizzo di protocolli organizzativi e assistenziali, attivati
nell’ambito di maxiemergenze, grandi eventi ed emergenze non convenzionali;
conoscenza dei sistemi di autoprotezione e sicurezza.
Obiettivi
relazionali
acquisizione delle capacità di relazione d’aiuto;
conoscenza
e gestione del lavoro di equipe;
gestione dello stress e dei conflitti;
acquisizione delle capacità di relazione nella comunicazione tra le diverse
componenti della rete dell’emergenza.
2) Livello di formazione
permanente e aggiornamento
Gli infermieri, inclusi quelli con
funzioni di coordinamento, operanti nel sistema dell’emergenza – urgenza,
mantengono un livello di formazione permanente e un aggiornamento specifico per
gli aspetti assistenziali, organizzativi e relazionali mediante appositi
corsi.
C) SOCCORRITORI
Il personale volontario o dipendente di pertinenza delle
Organizzazioni di cui art. 5, commi 2 e 3 del D.P.R. 27/3/92) (inclusi gli
autisti) che svolge la sua attività sui mezzi di soccorso di base e avanzati del
"sistema 118", deve essere in possesso della qualifica di Soccorritore.
Tale
qualifica viene conferita dopo la frequenza ed il superamento di un apposito
corso, secondo modalità organizzative definite in ambito regionale.
Il
Soccorritore deve possedere, inoltre, le conoscenze di base e le capacità utili
per l'espletamento delle attività inerenti il trasporto ordinario per conto del
S.S.N., secondo programmi, modalità di svolgimento e verifiche da stabilirsi a
livello regionale.
Nello svolgimento dei percorsi formativi, programmati e
coordinati dalle Centrali Operative del 118 territorialmente competenti, le
Regioni e le Province Autonome possono avvalersi anche di Enti e Associazioni di
volontariato convenzionati aventi articolazione regionale
Il personale
Soccorritore, operante nel sistema dell'emergenza-urgenza sanitaria ed in
particolare nel "sistema 118", deve ricevere una formazione che rispetti gli
stessi requisiti di uniformità del personale sanitario.
I programmi dei corsi
hanno lo scopo di raggiungere i seguenti obiettivi formativi che assicurino
conoscenza, operatività e comportamenti tali da garantire un livello idoneo di
prestazioni.
1) Livello di formazione di base
specifica
Obiettivi assistenziali e organizzativi
conoscenza
dei sistemi di autoprotezione e sicurezza;
conoscenza delle procedure di
triage extraospedaliero;
nozioni di organizzazione del sistema di emergenza
sanitaria;
conoscenza e abilità nelle manovre di supporto alle funzioni
vitali di base e utilizzo del defibrillatore semiautomatico;
conoscenza e
abilità nelle manovre di immobilizzazione e gestione del paziente traumatizzato;
conoscenza dei protocolli attivati all’interno della Centrale Operativa e
sui mezzi di soccorso;
conoscenza dei protocolli attivati nelle strutture
ospedaliere ed extraospedaliere inserite nel sistema dell'emergenza – urgenza
sanitaria;
conoscenza dei protocolli di coordinamento con gli altri servizi
pubblici addetti all'emergenza (Polizia, Vigili del Fuoco, etc.);
conoscenza
e capacità di controllo di attrezzature di competenza presenti sui mezzi di
soccorso e degli strumenti di radiocomunicazione;
conoscenza delle modalità
di integrazione dei protocolli operativi per maxiemergenze, grandi eventi ed
emergenze non convenzionali;
capacità di relazione con l'èquipe e con
l’utenza;
elementi di medicina legale.
I corsi devono prevedere la simulazione delle reali condizioni
in cui il soccorritore dovrà operare e l'apprendimento di abilità specifiche,
avvalendosi anche della collaborazione, in qualità di docenti, di operatori già
impegnati nel sistema dell'emergenza – urgenza sanitaria.
2) Livello di formazione permanente e
aggiornamento
Per i soccorritori che già operano nel sistema dell'emergenza –
urgenza sanitaria è prevista una formazione e aggiornamento sulle principali
attività ordinarie a garanzia della continuità della preparazione
raggiunta.
Il medesimo percorso formativo dovrà essere adottato per tutti gli
operatori e le figure dipendenti del S.S.N. che svolgono la loro attività nel
sistema di emergenza-urgenza, compreso il personale non infermieristico addetto
all’assistenza.
D) PERSONALE TECNICO
Detto personale, se presente, svolge funzione tecnica secondo
modalità organizzative definite in sede aziendale.
Per tale funzione è
previsto un solo livello di formazione avente lo scopo di raggiungere obiettivi
di conoscenza degli aspetti tecnologici e toponomastici del sistema:
nozioni
generali di organizzazione del sistema di emergenza sanitaria;
conoscenza
dei sistemi tecnici e di comunicazione in dotazione alla Centrale Operativa e ai
mezzi di soccorso;
conoscenza dei protocolli attivati all’interno della
Centrale Operativa e sui mezzi di soccorso;
conoscenza dei protocolli
attivati nelle strutture ospedaliere ed extra-ospedaliere inserite nel sistema
dell’emergenza – urgenza sanitaria;
conoscenza dei protocolli di
coordinamento con gli altri servizi pubblici addetti all’Emergenza (Polizia,
Vigili del Fuoco, etc.);
conoscenza delle modalità di integrazione dei
protocolli operativi per maxiemergenze, grandi eventi ed emergenze non
convenzionali;
modalità di rapporto con gli operatori del sistema e
l’utenza.
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